Un Mese.

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21/09/2015

Oggi è un mese che ho messo piede in terra argentina, ho percorso circa 4500 km, me ne mancano altri 4500 prima di uscire dal paese per entrare in Cile, poi in Bolivia, e proseguire per il Sud America. Sono a metà strada, mi sono mosso un pò lentamente sostando più del dovuto, ho viaggiato con tranquillità concedendomi momenti di riflessione e relax, ora però devo un pò accelerare il passo. Entro fine mese devo uscire dall’Argentina, i costi qui sono un pò troppo alti per le mie tasche, e devo considerare che sono appena all’inizio del mio viaggio, mi aspettano ancora mesi e kilometri.

Le mie aspettative di spesa erano inferiori, l’Argentina mi ha preso un pò alla sprovvista, i prezzi sono del 20-30% superiori all’Italia, tutti continuano a dirmi che il nord è molto meno caro, ma per ora fatico rimanere dentro il mio budget giornaliero prestabilito alla partenza, e sforo decisamente quando si tratta di comprare i biglietti per i trasporti interni al paese, giustificati per le enormi distanze, molto meno per le maggiorazioni al turista.

Ho alloggiato sia a casa di persone sia in ostelli, in entrambi i posti ho trovato sempre ospitalità e accoglienza a braccia aperte, qui nessuno ti nega un saluto e due chiacchere; è ,come dovrebbe essere, la cosa più naturale del mondo, rapporto che nel mio piccolo paese mi sembra si sia perso, mi rendo conto che non conosco nemmeno il mio vicino di casa,che siamo più occupati a guardare quello che gli altri non devono fare per non turbare la nostra sfera di tranquillità, anzichè quello che potremmo fare noi per ampliare la nostra e loro sfera di umanità.

Qui un aiuto non si nega a nessuno, si fermano per darti un passaggio, chiamano l’amico per darti le informazioni, in autobus le persone si alzano per lasciare il posto ai più anziani e alle donne con bambino, e sopratutto si condivide tutto; ho comprato una birra? la beviamo assieme, ho cucinato la cena? Te ne offro un pò, confesso che non sono abituato a questo, e mi lascia sorpreso con che semplicità e naturalezza nasce il gesto.

Questa è di sicuro una grande lezione che porterò sempre con me, sarà uno dei più bei ricordi dell’Argentina, e farò in modo di non dimenticare l’insegnamento.

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  • mirko said:
    23 settembre 2015 at 12:03

    Ciao Davide!Per non essere uno scrittore te la cavi piuttosto bene…le tue impressioni sul viaggio che stai conducendo suscitano emozione!Siamo con te!

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