L’enigma della frontiera Colombia-Panama

08/01/2016 Cartagena de las indias – 33°C

Ieri ho passato tutta la mattina al porto cercando una barca o veliero per attraverssare i caraibi ed arrivare a Panamà, dove poi in teoria posso avere più possibilità di trovare un veliero per il mexico.

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Il prezzo “turistico” per l’attraversata Cartagena-Panamà con tappa all’isola di San Blas è 500$, cifra che ovviamente non ho intenzione di sborsare.

Dopo aver vagato per quattro ore sotto un sole ecuatoriano con 33°C, preso un moto-taxi seduto dietro ad una sorta di guzzi anni 60, ed aver chiesto a non so quante persone, ho concluso che la soluzione sta nell’andare alla marina, il porto turistico, piazzarsi davanti l’uscita con lo zaino ed aspettare che qualche capitano di un veliero ti chieda qual’è la tua rotta, e cercare di trattare il prezzo, spuntando un centinaio di dollari, o se la fortuna ti assiste in cambio di qualche lavoro nella barca si può attravversare gratis, opzione per ora un pò improbabile visto che siamo in alta stagione.

Dunque, discusso con Paco, il mio attuale compagno di viaggio spagnolo, abbiamo deciso di dividersi i compiti. Lui va questa sera armato di mochila (zaino) e cartello con la scritta “PANAMA”, domani tocca a me, se i due tentativi non danno risultati l’alternativa, economica, è avvicinarsi al confine con Panamà. Visto che passare la frontiera via terra non è assolutamente sicuro in quanto è zona di traffici illegali, e non poco, dopo aver cambiato tre autobus bisogna prendere una lancia che in quattro ore scomodamente ti porta in terra panamense, il tutto ovviamente dopo innumerevoli e approfonditi controlli militari visto che la rotta è metà di immigranti cubani e traffici di vario genere……

Che la fortuna ci assista !!!!

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